Archivio perFilm nelle sale

Chiamata senza risposta

Esce il 6 giugno il film horror Chiamata senza risposta (One Missed Call) diretto da Eric Valette con Edward Burns, Shannyn Sossamon, Azura Skye, Ana Claudia Talancón, Ray Wise, Rhoda Griffis, Margaret Cho, Jessica Brown, Jason Beghe.

Il film è il remake (anche se il trailer dice ‘ispirato’) di The Call – Non rispondere del 2004 di Takashi Miike (trovate qui la recensione).

La trama è semplice: suona il cellulare con una strana suoneria. Non fate in tempo a rispondere ed ascoltate il messaggio lasciato in segreteria. Peccato che si senta un vostro amico morire. Un amico che non è ancora morto. Ma che morirà. Curiosi di voler leggere la recensione in anteprima del film?…ok ok no problem ve la posto!

Chiamata senza RispostaOne Missed Call (One Missed Call – Usa 2008) di Eric Valette con Edward Burns, Shannyn Sossamon, Ana Claudia Talancon, Ray Wise, Azura Skye.

One Missed Call è il classico film davanti al quale ogni buon recensore imparziale rimane praticamente bloccato: parlarne male sarebbe fin troppo facile; parlarne bene è praticamente impossibile. Raccontare la trama equivale praticamente a condannare il film: un gruppo di ragazzi inizia a ricevere voice-mail in cui una voce (quella dei personaggi stessi) dal futuro preannuncia con esattezza la loro morte. Dove l’ho già sentito?, vi starete chiedendo.

Remake del giapponese The Call (Takashi Miike), già pessimo esempio di come anche l’horror asiatico fosse ormai ad un punto di stasi creativa, questo film di Eric Valette, precedentemente conosciuto per il suo discreto film francese Degustation (2002), non presenta neanche la minima ombra di merito. A partire dalla locandina, che personalmente trovo oscena per quanto banale, e che lascia subito intravedere una lampante evidenza: non ci si trova dinanzi ad un prodotto meditato e ragionato. Tutt’altro.

L’impressione generale, infatti, è che tutto sia stato fatto con la massima fretta per uscire il più presto possibile sul mercato americano, possibilmente a ridosso delle vacanze di natale, periodo fertile per gli incassi. La storia è un susseguirsi di banalità che sa di già visto fin dalla tagline di presentazione “What will it sound like when you die?”.